
9 settimane per uscire dalla cultura dell’autocritica e costruire una leadership interiore più gentile ed efficace nelle relazioni
Il nostro compito non è cercare l’amore,
ma semplicemente cercare e trovare tutte le barriere
in noi stessi che abbiamo elevato contro di esso.
Rumi
Tutti abbiamo costruito e continuiamo a costruire delle barriere contro l’amore. Abbiamo dovuto farlo per proteggerci dalla realtà del vivere la vita umana, che può essere molto dura e sfidante. Eppure questa chiusura non ci fa bene, perché quando cuore e mente sono contratti non riusciamo a rilassarci nel momento presente e ad avere relazioni appaganti, vere, nutrienti. La buona notizia è che esiste un altro modo per sentirsi al sicuro e protetti, senza dover essere sempre in tensione, senza giudicarsi con severità, senza vedere l’altro come una minaccia, o come qualcuno da dover cambiare per far funzionare la relazione.❤️
Quando siamo consapevoli delle nostre barriere e rispondiamo con compassione, gentilezza e troviamo un sostegno dentro di noi nei momenti di difficoltà, le cose iniziano a cambiare. Possiamo imparare ad abbracciarci con tenerezza, a guardare con gentilezza la nostra vita così com’è nonostante le cose non siano come vogliamo dentro e fuori di noi, e darci la forza e l’incoraggiamento necessari per continuare a rimanere aperte a quello che l’universo ci porterà (e che non possiamo controllare).
Le ricerche
Moltissime ricerche scientifiche negli ultimi vent’anni hanno dimostrato i benefici della self-compassion. In particolare le persone che si trattano con più gentilezza:
– tendono ad avere più soddisfazione e motivazione nella vita e relazioni sentimentali più felici e soddisfacenti;
– hanno una maggiore resilienza per affrontare eventi stressanti come separazioni, problemi di salute, fallimenti.
In uno studio sulla self-compassion nelle relazioni romantiche, per esempio, le persone con livelli più alti di self-compassion sono state descritte dai rispettivi partner come più propensi ad accettare l’altro e a non formulare giudizi, rispetto a quelli che avevano poca autocompassione. Invece di cercare di cambiare il loro partner, le persone compassonevoli verso sé stesse tendevano a rispettare le opinioni dell’altro, e a prendere in considerazione il loro punto di vista. Venivano descritte anche come più premurose, connesse, affettuose, intime e disponibili a parlare dei problemi relazionali, rispetto a chi mancava di autocompassione. Allo stesso tempo, davano ai loro partner più libertà e autonomia; tendevano a incoraggiare il partner a prendere le proprie decisioni e a seguire i propri interessi. Invece le persone che mancavano di autocompassione venivano descritte come più critiche e con una tendenza maggiore a controllare il partner, più auto-centrate e inflessibili nel volere che tutto fosse a modo loro.
Cosa possiamo imparare da queste ricerche? Che per avere quel tipo di relazione intima e connessa che vogliamo veramente avere con gli altri, dobbiamo prima di tutto sentirci in intimità e connesse con noi stesse. Se siamo capaci di auto-sostenerci nei momenti difficili, se possiamo attingere alla nostra saggezza interiore, abbiamo accesso a tutte le risorse emotive che ci servono per essere presenti ai nostri bisogni e prenderci cura degli altri. Se soddisfiamo dentro di noi il bisogno di amore/accettazione/inclusione/validazione, possiamo chiedere meno al nostro partner, lasciando che sia più sé stesso – e avendo spazio per essere più noi stessi. Quindi coltivare l’autocompassione è tutt’altro che egoistico o indulgente: ci dà il coraggio, la pazienza, la comprensione e la determinazione necessarie a costruire e sostenere relazioni felici e sane.
Come puoi portare l'auto-compassione nella tua vita?
Come puoi iniziare a portare l’autocompassione nella tua vita e trasformare le tue relazioni?
Con il corso di Mindful Self-Compassion sei accompagnata passo per passo in un percorso di gruppo da due conduttrici certificate. L’esperienza di gruppo ti fa scoprire come non sei sola nel sentirti spesso inadeguata nelle relazioni, al lavoro, nella vita – e che c’è una via non solo individuale, ma anche collettiva per rivoluzionare il modo in cui pensiamo a noi stessi. Nel corso imparerai come:
- smettere di essere così dura e giudicante con te stessa
- gestire le emozioni difficili (rabbia, vergogna, gelosia, tristezza) con più facilità
- motivarti con incoraggiamento gentile invece che con l’autocritica
- trasformare le relazioni difficili, sia quelle sentimentali che lavorative
- integrare gli esercizi di Self-Compassion nella vita quotidiana, da usare nelle situazioni difficili
- iniziare una pratica regolare a casa, per poterla mantenere in autonomia anche dopo la fine del corso
Soprattutto, inizierai a diventare la tua migliore guida, fidandoti della leggerezza e della gioia che proverai nel lasciare andare l’autocritica ❤️
Il corso di Mindful Self-Compassion è basato sulle pratiche buddhiste di Metta (gentilezza amorevole) e Karuna (compassione) e sulle più recenti ricerche scientifiche sulla self-compassion studiate dai ricercatori americani Kristin Neff e Christopher Germer.
Prossimi corsi in partenza
Il corso partirà sia in presenza a Milano che online per chi abita distante. Ogni gruppo si ritrova per 9 settimane di fila a praticare insieme, e a condividere le comuni esperienze in piccoli sottogruppi.
Ecco tutte le informazioni:
Corso in presenza a Milano
📅 9 incontri da mercoledì 15 aprile 2026
🕖 Il mercoledì dalle 19:15 alle 21:45
🧘♀️ Mini-ritiro sabato 16 maggio dalle 9:00 alle 13:00
📍 Presso il centro Legein, Via Bernardino Telesio 23, 20145 Milano (M1 Pagano)
👩🏫 Conduttrici: Manuela Dell’Anna, Chiara De Servi
Corso online (se non abiti a Milano)
📅 9 incontri da lunedì 13 aprile 2026
🕖 Il lunedì dalle 19:00 alle 21:30
🧘♀️ Mini-ritiro lunedì 18 maggio dalle 19:00 alle 22:00
💻 Online su Zoom
👩🏫 Conduttrici: Mascia Capponi, Chiara De Servi
Cosa riceverai con il corso:
– audio delle meditazioni guidate da praticare a casa
– dispense ed esercizi scritti
– la possibilità di praticare a casa con altri partecipanti del gruppo
Prezzo
€440
€390 early bird (iscrizione entro 8 marzo)
Come iscriversi
Vuoi partecipare? Sei interessato e vuoi saperne di più?
Partecipa giovedì 5 marzo alle 18.30 online su Google Meet alla sessione introduttiva online, dove potrai sperimentare una pratica importante del corso e fare domande.
Inoltre sarà offerto uno sconto early bird sulla quota di iscrizione per chi parteciperà all’incontro di presentazione, quindi non vediamo l’ora di vederti lì!
Come si struttura il percorso
Durante questo viaggio insieme a un gruppo dove si praticherà il non giudizio e l’ascolto empatico, farai esperienza di molti esercizi e meditazioni semplici e potenti per iniziare a trasformare il modo in cui ti relazioni alle difficoltà, e trovare le tue parole per attivare la tua voce saggia e compassionevole che ti proteggerà e incoraggerà con gentilezza per il resto della vita.🩷
Questi sono i passaggi che faremo insieme nel percorso:
| #5 sessione: Vivere profondamente | |
| #1 sessione: Conoscere il gruppo, creare l’intenzione, imparare la compassione verso di sé | #6 sessione: ritiro esperienziale in silenzio |
| #2 sessione: Praticare la consapevolezza (mindfulness) con gentilezza | #7 sessione: Abbracciare le emozioni difficili (vergogna, tristezza, frustrazione, gelosia) |
| #3 sessione: La pratica della Gentilezza Amorevole | #8 sessione: Come trasformare le relazioni intime difficili |
| #4 sessione: Scoprire la tua voce compassionevole | #9 sessione: Dire SI alla tua vita |
FAQ
Serve esperienza di meditazione o mindfulness?
No. Tutte le pratiche sono guidate e accessibili anche se non hai mai meditato.
Quanto impegno richiede il corso?
Ci sono 8 sessioni da 2h30’ e un mini-ritiro; a casa è consigliato di seguire le pratiche viste nella settimana, dedicando un tempo anche minimo di pochi minuti al giorno sia nella pratica formale che informale.
È un corso di meditazione?
Questo corso non è solo meditazione. Il percorso di Mindful Self-compassion include pratiche di consapevolezza corporea, esercizi scritti trasformativi, condivisioni in piccoli gruppi e strumenti concreti per gestire le difficoltà relazionali interiori ed esterne. Non è richiesta esperienza meditativa — solo apertura a provare nuove tecniche passo passo.


